100% gratuito • Aggiornato 17 agosto 2026

Quanto costa ricaricare l'auto elettrica?

Seleziona il modello e scopri subito il costo di una ricarica, il costo al km e il risparmio rispetto alla benzina.

Calcola il risparmio
Livello batteria da ricaricare

L'intervallo di carica consigliato è 20 → 80%.


Auto di confronto (termica)

Fonte dati veicoli:OpenEV Data (Licenza dataset: CDLA-Permissive-2.0).
Fonte prezzi carburanti:Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica — Direzione generale fonti energetiche e titoli abilitativi (Licenza dataset: IODL 2.0). Settimana 10-16 agosto 2026. Prezzi praticati in modalità self-service per benzina e gasolio.
Dati di partenza modificabili, in base alle proprie tariffe, al proprio stile di guida e alle specifiche del proprio veicolo.

Auto elettriche: come calcolare il costo di ricarica

Auto Ricariche è un calcolatore gratuito del costo di ricarica delle auto elettriche: quanto costa un pieno di energia a casa, alla colonnina pubblica o in autostrada, quanto si spende ogni 100 km e quanto si risparmia rispetto a un'auto a benzina, gasolio, GPL o metano.

  1. Selezionare il modello fra le auto elettriche disponibili, con batteria, autonomia e potenza di ricarica già compilate, oppure imposta a mano la capacità in kWh e il consumo in kWh/100 km.
  2. Selezionare il punto di ricarica: a casa dalla presa o da una wallbox, a una colonnina pubblica in corrente alternata, a una colonnina fast in corrente continua o a una stazione HPC in autostrada. Il prezzo dell'energia in €/kWh cambia con lo scenario e resta modificabile: chi ha una tariffa a fasce può inserire quella notturna e vedere di quanto scende la spesa.
  3. Leggere il risultato: costo della ricarica, costo al km, spesa ogni 100 km, autonomia aggiunta, tempo di ricarica e risparmio annuo rispetto all'auto termica.

Il vantaggio dell'auto elettrica non è solo economico: su strada non ci sono emissioni allo scarico, quindi niente CO₂, ossidi di azoto o particolato dal motore alla guida. Quanto valga sull'intero ciclo di vita dipende da come viene prodotta l'energia usata per ricaricare: con il fotovoltaico di casa spesa ed emissioni della ricarica scendono quasi a zero, ed è una ragione in più per preferire, quando possibile, la ricarica domestica a quella in colonnina.

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Domande frequenti

Quanto costa ricaricare un'auto elettrica a casa?

Una ricarica dal 20% all'80% di una batteria da 60 kWh, con una tariffa domestica di 0,25 €/kWh, costa circa 10,23 € e restituisce all'incirca 267 km di autonomia, ovvero circa 3,84 € ogni 100 km.

Quanto costa ricaricare alla colonnina pubblica?

Dipende dal tipo di colonnina. Una ricarica dal 20% all'80% può costare circa 20,45 € a una colonnina lenta in corrente alternata (0,50 €/kWh), 29,35 € a una colonnina veloce in corrente continua (0,75 €/kWh) e fino a 39,13 € alle stazioni ad altissima potenza in autostrada (1,00 €/kWh): circa 3,8 volte il costo della ricarica domestica.

Quanto costa fare 100 km con un'auto elettrica?

Il costo di 100 km con un'auto elettrica è di circa 3,84 € ricaricando a casa, mentre può salire fino a 11,01 € alla colonnina veloce e fino a 14,67 € in autostrada. Un'auto a benzina che consuma 8,0 litri ogni 100 km, con il carburante a 1,99 € al litro, ne spende circa 15,90 €.

Quanto si risparmia rispetto a un'auto a benzina?

Su 10.000 km all'anno il risparmio è di circa 1.207 €, confrontando la ricarica domestica (3,84 € ogni 100 km) con la benzina (15,90 € ogni 100 km). Il vantaggio si riduce molto se ricarichi prevalentemente alle colonnine veloci. Questo calcolo riguarda il solo rifornimento: non tiene conto di prezzo d'acquisto, assicurazione, bollo e spese di manutenzione.

L'auto elettrica inquina meno?

Su strada non emette nulla dallo scarico: niente anidride carbonica, ossidi di azoto o particolato dal motore, ed è il vantaggio che si sente di più in città. Il bilancio complessivo va però letto sull'intero ciclo di vita, perché contano sia come viene prodotta l'energia usata per ricaricare sia la costruzione della batteria: più la rete elettrica è alimentata da fonti rinnovabili, più il vantaggio cresce. Ricaricare con il proprio fotovoltaico è il caso migliore, perché riduce quasi a zero insieme la spesa e le emissioni della ricarica.

Come si calcola il costo di una ricarica?

Si moltiplica l'energia prelevata dalla rete per il prezzo dell'energia: costo in euro uguale kWh per prezzo al kWh. L'energia prelevata risulta superiore a quella che entra in batteria, perché una parte si perde durante la ricarica: 12% in corrente alternata, 8% in corrente continua. Per portare una batteria da 60 kWh dal 20% all'80% servono 36 kWh di carica, ma dalla presa escono circa 40,9 kWh: sono questi ultimi a essere pagati. Il calcolatore tiene già conto della perdita di energia in fase di ricarica.

Il consumo indicato è quello reale?

No, è il consumo basato sull'autonomia dichiarata dai costruttori. Nella guida di tutti i giorni si consuma di più, perché influiscono la velocità, le temperature, i percorsi in salita e lo stile di guida. Lo stesso vale per le auto termiche, i cui consumi dichiarati sono più bassi di quelli reali, quindi il confronto fra le due resta indicativo in entrambi i casi. Nel calcolatore è possibile modificare il consumo medio per ottenere risultati più realistici in base alla propria situazione.

Perché conviene ricaricare dal 20% all'80% e non fino al 100%?

Sopra l'80% la potenza di ricarica cala molto per proteggere la batteria, quindi l'ultimo tratto richiede molto più tempo del precedente. Restare dal 20% all'80% è anche la pratica consigliata dalla maggior parte dei costruttori per preservare la salute della batteria nell'uso quotidiano. La carica completa ha senso prima di un viaggio lungo.

Quanto tempo serve per ricaricare un'auto elettrica?

Per una ricarica dal 20% all'80% di una batteria da 60 kWh servono circa 5 h 32 min da una wallbox domestica e circa 23 min a una colonnina ad alta potenza. Il tempo dipende dalla potenza massima che l'auto accetta, non solo da quella erogata dalla colonnina: caricare più in fretta di quanto il veicolo consenta non è possibile.

Con il fotovoltaico si può ricaricare gratis?

Quasi: ricaricando con l'energia prodotta dal proprio impianto il costo del “pieno” tende a zero, perché quei kWh non vengono acquistati dalla rete. Chi percorre 10.000 km all'anno, per esempio, può passare da circa 384 € all'anno di ricarica a una spesa quasi nulla, ma a due condizioni: l'auto deve essere in carica quando l'impianto produce (di giorno), oppure serve una batteria di accumulo. Il vantaggio reale è che ogni kWh autoconsumato vale quanto lo si sarebbe pagato in bolletta (0,25 €/kWh), molto più di quanto si incassa rivendendolo alla rete: ricaricare l'auto è uno dei modi migliori per autoconsumare la produzione. Nel calcolatore è possibile simulare lo scenario con il fotovoltaico impostando il prezzo dell'energia a 0 €/kWh, oppure al costo reale dell'accumulo (in caso la ricarica avvenga di sera).

Serve una wallbox o basta la presa di casa?

La presa domestica funziona, ma eroga circa 2,3 kW: per una ricarica completa possono servire più di dieci ore, e la presa non è pensata per assorbimenti elevati e prolungati. Una wallbox arriva a 3,7 o 7,4 kW su impianto monofase può ridurre i tempi in modo sensibile e integra le protezioni elettriche adeguate. Il costo dell'energia non cambia: quello dipende dalla tariffa, non dalla presa.