Ricarica di un'auto elettrica: confronto tra presa di casa e colonnina pubblica Auto Ricariche

Quanto costa a casa e quanto alla colonnina

La tariffa domestica media è di circa 0,25 €/kWh. Una colonnina pubblica in corrente alternata può costare circa 0,50 €/kWh. Una colonnina fast in corrente continua arriva intorno a 0,75 €/kWh. In autostrada, su un HPC, si sale fino a 1,00 €/kWh.

A parità di energia, l’autostrada può costare fino a 4 volte più di casa.

Per la ricarica a casa potrebbe essere preferibile l’utilizzo di una wallbox a un costo di circa 1.000 €, compresa l’installazione.

I tempi di ricarica dell’auto elettrica

Una ricarica domestica dal 20% all’80% (a una potenza di circa 7,4 kW), per un’auto elettrica media, richiederebbe circa 5 ore e 32 minuti.

Alle stazioni più potenti, invece, la ricarica dal 20% all’80% richiederebbe circa 23 minuti.

Le ricariche veloci, generalmente, servono nei viaggi lunghi, quando conta ripartire in fretta, mentre per l’uso quotidiano la ricarica domestica resterebbe la più conveniente.

Con il fotovoltaico la ricarica costa quasi zero

Con un impianto fotovoltaico, buona parte dell’energia usata per ricaricare non viene acquistata, perciò il costo del pieno potrebbe avvicinarsi a zero, purché l’auto sia in carica quando l’impianto produce, cioè nelle ore centrali della giornata (l’opposto della ricarica notturna).

In alcuni casi, se l’auto venisse utilizzata spesso, potrebbe essere utile una batteria di accumulo per sfruttare a pieno il fotovoltaico.

Il vantaggio del fotovoltaico non è solo la bolletta. Un kWh autoconsumato eviterebbe una spesa di circa 0,25 €, mentre lo stesso kWh ceduto alla rete potrebbe essere pagato molto meno. Ricaricare l’auto, quindi, può essere uno dei modi più redditizi di autoconsumare la produzione dell’impianto fotovoltaico.

Nel calcolatore il prezzo dell’energia può essere impostato a 0 €/kWh per simulare questo scenario di ricarica che, comunque, non tiene in considerazione il costo e l’ammortamento dell’impianto fotovoltaico.

Quando convengono i diversi scenari di ricarica dell’auto elettrica

  • Ricarica domestica: uso quotidiano, ricariche notturne, massimo risparmio.
  • Ricarica domestica con fotovoltaico: ricarica diurna, costo dell’energia prossimo allo zero.
  • Ricarica con colonnina pubblica (AC): soste lunghe in città, per esempio al lavoro o durante la spesa.
  • Ricarica con colonnina fast o ultra-fast (DC): viaggi, quando serve ripartire in fretta o non ci sono alternative.

Le informazioni contenute in questo articolo non sono ufficiali e hanno carattere indicativo. Costi, tempi e caratteristiche possono variare in base a tariffe, modelli, impianti, periodi e condizioni d'uso. È opportuno verificare i dati presso fonti ufficiali, con l'eventuale supporto di consulenze professionali, prima di prendere qualsiasi decisione.

Calcolatore costi di ricarica

Livello batteria da ricaricare

L'intervallo di carica consigliato è 20% → 80%.


Auto di confronto (termica)

Fonte dati veicoli: OpenEV Data (Licenza dataset: CDLA-Permissive-2.0).

Fonte prezzi carburanti: Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica — Direzione generale fonti energetiche e titoli abilitativi (Licenza dataset: IODL 2.0) – Settimana 24-30 agosto 2026 – Prezzi praticati in modalità self-service per benzina e gasolio.

Metodologia di calcolo: Il calcolo tiene conto della perdita di energia in fase di ricarica (12% in AC e 8% in DC). I dati di partenza sono modificabili in base alle tariffe applicate, alle abitudini e alle specifiche del veicolo.

Avvertenze: I risultati sono indicativi. L'autonomia effettiva dipende dal comportamento di guida, dalle condizioni del veicolo, dal tipo di strada, dal clima e da altri fattori esterni. Ricaricare oltre l'80% potrebbe comportare l'usura della batteria e l'aumento dei tempi di ricarica.